Basta chiudere le finestre per qualche giorno e può tornare rapidamente a livelli elevati.
È vero che nei mesi estivi la concentrazione di radon negli ambienti chiusi tende a diminuire grazie alla maggiore ventilazione naturale.
Ma basta davvero poco per invertire questa tendenza.
Un esempio? Lasciare la casa chiusa per qualche giorno, come durante un weekend al mare.

Durante un monitoraggio continuo effettuato in un’abitazione abbiamo osservato che:
📉 con ambienti normalmente ventilati, la concentrazione media era di circa 30 Bq/m³;
📈 dopo appena 4 giorni con finestre chiuse, la media è salita a oltre 130 Bq/m³, con un picco di 282 Bq/m³.
Una concentrazione più che 𝗾𝘂𝗮𝗱𝗿𝘂𝗽𝗹𝗶𝗰𝗮𝘁𝗮 in pochissimo tempo.
🔹 Per questo, al rientro a casa — anche in piena estate — è sempre consigliabile arieggiare bene gli ambienti prima di trascorrervi molte ore.
Purtroppo il radon non va in vacanza.
E il rischio nemmeno.
⚠️ Aprire le finestre può ridurre temporaneamente la concentrazione di radon, ma non elimina la causa del problema.
Per sapere se il tuo ambiente di vita o di lavoro necessita di un intervento, il primo passo è misurare la concentrazione di radon. Se i valori risultano elevati, affidati a un Esperto in interventi di risanamento radon abilitato per definire la strategia di risanamento più efficace.
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